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Quando vendemmiare? Diraspare o no? Quale lievito scegliere e quanti mesi di affinamento prevedere? Sono domande che un vignaiolo si pone ogni anno, spesso da solo davanti alla sua parcella. In una piccola tenuta della Valle del Rodano, oggi a rispondere è un’intera community. Con Vinae sono gli appassionati a dare forma al vino, una decisione dopo l’altra, fino a ricevere a casa le bottiglie nate dalle loro scelte. Ecco come funziona questo vino partecipativo, che cosa potete decidere e perché questo nuovo modo di gestire un vigneto cambia lo sguardo che si posa su una bottiglia.
Vinae, l’app del vino che mette in bottiglia le vostre decisioni
Vinae nasce da un’idea semplice del suo fondatore, Jean-Christophe, vignaiolo nella Valle del Rodano e autore della newsletter La Petite Cave: rendere una tenuta vitivinicola davvero interattiva. Il principio si articola in tre fasi.
A ogni tappa chiave dell’anno, una decisione viene sottoposta al voto degli utenti dell’applicazione.
Ogni opzione è spiegata: vantaggi, rischi e approfondimenti tecnici del vignaiolo, perché ciascuno voti con cognizione di causa.
Chiusa la votazione, la decisione viene applicata davvero. Nessuna simulazione: Jean-Christophe mette in pratica in vigna la scelta della maggioranza e ne pubblica un resoconto nell’applicazione.
Il ciclo prosegue tutto l’anno, dalla vigna alla cantina. Alla fine la community ottiene un vino unico, di cui ha scelto lo stile, e ogni membro può portarsi a casa le sue bottiglie.
Un vero vigneto, una microparcella di Grenache noir nella Valle del Rodano

Il progetto non ha nulla di virtuale. Il Domaine Vinae è una parcella di 0,1 ettari (1 000 m²) situata nel cru di Laudun, nella Valle del Rodano, non lontano da Châteauneuf-du-Pape. Vi si coltiva un solo vitigno: il Grenache noir.
Colpisce il livello di rigore scelto per una parcella di queste dimensioni.
Coltivazione 100% manuale. Nessun trattore entra nella vigna, tutto si fa con le forbici da potatura.
Nessun prodotto chimico, con una gestione ispirata alla biodinamica e alla permacultura. La parcella è stata dichiarata in agricoltura biologica fin dal suo impianto.
Rese volutamente basse, sotto i 30 hl/ha, per concentrare la materia.
Meno di 400 bottiglie numerate all’anno.
Un limite di dimensioni che diventa un punto di forza: a questa scala ogni grappolo può essere osservato, toccato e selezionato a mano prima ancora di arrivare in cantina.
Come funziona questo vigneto partecipativo?
Nell’applicazione, l’esperienza si basa su due elementi complementari: le Decisioni e le Attività.
Le Decisioni: voi votate, il vignaiolo applica
Una Decisione è una votazione aperta alla community, con più scelte possibili. Ognuna è presentata con i suoi pro e contro, scritti dal vignaiolo. L’obiettivo non è indovinare la risposta giusta, spesso non ce n’è una, ma capire che cosa cambia ogni opzione nel bicchiere.
Ogni votazione resta aperta per alcuni giorni, con un conto alla rovescia visibile nell’applicazione. Il vignaiolo può segnalare l’opzione consigliata oppure escludere una scelta non praticabile sul campo, come una vendemmia meccanica su una parcella lavorata a mano. Sta a voi seguire o meno il consiglio: decide la maggioranza.
Le Decisioni sono ordinate per annata e per tema, vigna o cantina. Si va dalle grandi scelte di stile a questioni di coltivazione molto concrete: conviene seminare un inerbimento dopo la vendemmia, applicare un preparato biodinamico in estate, trattare la peronospora con la poltiglia bordolese o con una dose ridotta di rame?
Le Attività: il resoconto reale delle vostre scelte
Ogni decisione chiusa dà luogo a un’Attività: un racconto pubblicato nel feed dell’applicazione, che descrive ciò che il vignaiolo ha fatto davvero in vigna o in cantina. Foto, spiegazioni, gesti: vedete concretamente la conseguenza del vostro voto.
Le Attività non riguardano solo i voti. Il vignaiolo vi racconta anche i lavori in vigna nel corso delle stagioni, come la pacciamatura, la spollonatura e la scacchiatura durante il primo anno della parcella, spiegando ogni volta a cosa serve quel gesto.
Quando un’Attività nasce da un voto, rimanda alla Decisione corrispondente. Potete così collegare una scelta, per esempio l’intensità della selezione, a ciò che è successo davvero tra i filari il giorno della vendemmia.
La tenuta in tempo reale
Tra un voto e l’altro, l’applicazione permette di seguire la vita della parcella: temperatura, meteo, fasi lunari, tappe passate, in corso e future. Quanto basta per capire perché una stagione non somiglia mai alla precedente e perché ogni annata è unica.
Sul fronte della cantina, una timeline mostra le fasi del vino, dall’affinamento all’imbottigliamento fino all’etichettatura, con la fase in corso e il periodo previsto per ciascuna. Sapete sempre a che punto è la cuvée che avete contribuito a creare.
Dalla vigna alla vinificazione: tutto ciò che decide la community
Ciò che distingue Vinae da un semplice account Instagram di una tenuta è l’ampiezza delle decisioni affidate agli utenti. Coprono l’intero ciclo di produzione.
In vigna e durante la vendemmia
La data della vendemmia. Raccogliere presto per preservare freschezza e acidità, oppure attendere una quindicina di giorni in più per una maturità fenolica completa, a rischio di un meteo capriccioso. Al Domaine Vinae la data proposta tiene conto anche del calendario lunare, privilegiando un «giorno frutto».
Il livello di selezione. Selezione rigorosa acino per acino sul tavolo di cernita, selezione a vista in vigna oppure nessuna selezione. È un compromesso tra qualità e volume, molto delicato per una tenuta che produce meno di 400 bottiglie.
La diraspatura. Nessuna, parziale o totale. Questa scelta influisce direttamente sulla struttura tannica e sugli aromi del futuro vino.
Per capire la posta in gioco di questa prima scelta, leggete il nostro articolo Vendemmia 2026: perché 5 giorni di differenza possono cambiare un intero vino.

In vinificazione e in affinamento
Una volta raccolta l’uva, le decisioni proseguono in cantina.
I lieviti: indigeni o selezionati. Orientano il profilo aromatico e la sicurezza della fermentazione.
Il tipo di fermentazione: in vasca o integrale in botte, per una complessità maggiore o minore.
L’intensità delle follature: regola l’estrazione dei tannini e del colore.
La fermentazione malolattica: bloccata, spontanea o favorita, per bilanciare acidità e morbidezza.
Il contenitore di affinamento: vasca, botte di rovere nuova o botte usata. Incide sull’ossigenazione, sulla trama e sugli aromi.
La durata dell’affinamento: 3, 6 o 9 mesi, che influisce sulla complessità e sul potenziale di invecchiamento.
I travasi e la filtrazione: più o meno spinti, per la limpidezza e la stabilità del vino.
Il tappo: agglomerato o sughero naturale, che determina l’evoluzione in bottiglia.
E non è tutto: la community partecipa anche alla scelta del nome della cuvée e al design dell’etichetta. Il vino porta così la firma di chi lo ha immaginato, fin sulla bottiglia.

Perché il vino partecipativo è un nuovo modo di gestire un vigneto
Il vino partecipativo non è un’idea del tutto nuova: esistono già l’adozione di filari di vite o il crowdfunding per le tenute. Ma nella maggior parte di queste formule l’appassionato finanzia o adotta, poi aspetta la sua bottiglia. Con Vinae, decide. Tre cose cambiano davvero.
La trasparenza totale. Ogni scelta tecnica viene spiegata, votata e poi documentata. Vedete ciò che la maggior parte dei consumatori non vede mai: i compromessi che si nascondono dietro un vino.
L’apprendimento sul campo. Votare su una fermentazione malolattica o sulla durata dell’affinamento obbliga a capire che cosa fanno. È uno dei modi più concreti per imparare la vinificazione senza possedere un ettaro.
Un legame diretto tra vignaiolo e appassionato. Avevamo già parlato di questa distanza tra produttore e consumatore con Armand Heitz, nella nostra intervista sull’agronomia e la viticoltura sostenibile. Vinae la elimina del tutto.
Quanto costa l’app del vino Vinae e come ricevere le bottiglie?
L’applicazione Vinae è gratuita su iPhone e Android. Permette di seguire la tenuta in tempo reale e di partecipare alle decisioni aperte a tutti.

Per andare oltre, il Cercle Privé costa 14,99 € all’anno. Dà accesso:
alle decisioni più importanti, come la scelta dello stile del vino, il tipo di affinamento (vasca, botte), ecc.;
a 12 newsletter riservate nel corso dell’anno;
al diritto di acquistare i vini del Domaine Vinae, in bottiglie numerate e in quantità molto limitata.
Il ciclo delle decisioni inizia con la vendemmia e si conclude di solito l’estate successiva, con la spedizione delle bottiglie ai membri.

Che cosa cambia per la vostra cantina
Una volta ricevute le vostre bottiglie Vinae, inizia una nuova storia: quella della loro conservazione. Aggiungete la vostra cuvée nell’app di gestione della cantina Oeni, seguitene l’evoluzione, annotate le vostre degustazioni anno dopo anno e confrontate le annate che voi stessi avete contribuito a creare.

Pochi appassionati, aprendo una bottiglia, sanno dire perché il vino ha quella trama o quella freschezza. Con Vinae lo saprete: ne avrete votato ogni fase. Per unirvi alla tenuta, scaricate gratis l’app Vinae.
Domande frequenti su Vinae e il vino partecipativo
Che cos’è un vino partecipativo?
È un vino la cui produzione coinvolge una community di appassionati. Con Vinae questa partecipazione è concreta: gli utenti votano le decisioni di coltivazione e di vinificazione, e il vignaiolo le applica davvero nella tenuta.
Dove si trova il Domaine Vinae?
Nel cru di Laudun, nelle Côtes du Rhône, non lontano da Châteauneuf-du-Pape. È una microparcella di 0,1 ettari piantata a Grenache noir.
I voti vengono davvero applicati?
Sì. Chiusa la votazione, il vignaiolo applica in vigna la decisione della maggioranza. Ogni decisione dà luogo a un’Attività, un resoconto pubblicato nell’applicazione che mostra ciò che è stato fatto.
Servono conoscenze di enologia per partecipare?
No. Ogni opzione è accompagnata dai suoi vantaggi, dai suoi rischi e da spiegazioni tecniche scritte dal vignaiolo. È proprio un ottimo modo per imparare come si fa un vino.
Quanto costa Vinae?
L’applicazione è gratuita. Il Cercle Privé, a 14,99 € all’anno, dà accesso alle decisioni più importanti, a 12 newsletter riservate e al diritto di acquistare le bottiglie della tenuta.
Quante bottiglie vengono prodotte ogni anno?
Meno di 400 bottiglie numerate all’anno, 100% Grenache noir. Sono riservate ai membri del Cercle Privé, fino a esaurimento scorte.
Quando si ricevono le bottiglie?
Il ciclo inizia con la vendemmia e termina di solito l’estate successiva, una volta concluso l’affinamento e l’imbottigliamento. Le bottiglie vengono quindi spedite ai membri.
À savoir :
Il modo migliore per migliorare nella degustazione è annotare ciò che si assaggia: colore, naso, bocca e soprattutto cosa ne avete pensato. Con il tempo, le vostre note rivelano le vostre preferenze molto meglio di qualsiasi guida. In Oeni, ogni bottiglia della vostra cantina ha la sua scheda di degustazione, pronta da compilare in pochi secondi.




