Riassumi questo articolo con
Il domaine Denis Mortet, oggi guidato da Arnaud Mortet, perpetua con brio l’eredità lasciata da Denis, figura di spicco di Gevrey-Chambertin. La cuvée « Mes Cinq Terroirs » incarna una visione singolare: quella di riunire, in un unico vino, cinque origini distinte di Gevrey per esprimere la mosaica dei suoi suoli e dei suoi climati. L’edizione 2022 si inserisce in questa linea, frutto di un millesimo solare ma equilibrato, in cui la precisione e l’energia del pinot noir si esprimono con slancio.
Il millesimo 2022 a Gevrey
Il 2022 è stato segnato in Borgogna da un soleggiamento generoso e da una maturità precoce, ma anche da una bella riserva acida preservata negli acini. Lo stile complessivo dei vini del millesimo si orienta verso texture dense, frutti abbondanti, ma senza eccessi di calore. Da Mortet, la vinificazione accurata e gli affinamenti precisi hanno permesso di conservare questa freschezza strutturante.
Degustazione da parte del team Oeni
Colore
Un rosso rubino profondo, luminoso, con riflessi violacei che testimoniano la giovinezza del vino. La brillantezza e la densità annunciano una bella concentrazione.
Naso
L’apertura è immediatamente espressiva: note nette di ciliegia nera, lampone maturo e ribes rosso. Progressivamente, il bouquet si arricchisce di tocchi floreali (peonia, viola), poi di sfumature più complesse: spezie dolci, cacao fine, un accenno fumé che richiama il legno nobile perfettamente integrato. Si ritrova anche una trama minerale discreta, che evoca la roccia umida.
Palato
L’attacco è ampio e succoso, segnato dalla purezza del frutto rosso e nero. Il centro bocca colpisce per il suo equilibrio: una materia densa, setosa, ma animata da un’acidità vibrante che dà ritmo e prolunga la degustazione. I tannini, ancora giovani, sono fini ma fermi, garanzia di un grande potenziale di invecchiamento. Il finale, persistente, svela una persistenza di frutti rossi croccanti, spezie e un sottile tocco salino.
Struttura e potenziale
« Mes Cinq Terroirs » 2022 coniuga golosità e precisione. È un vino accessibile già oggi, per chi ama l’impeto della giovinezza, ma guadagnerà senza dubbio in complessità nei prossimi 8-12 anni. La freschezza minerale e l’equilibrio tannico lasciano presagire un’evoluzione armoniosa verso aromi terziari di sottobosco, cuoio fine e tartufo.
Abbinamenti cibo e vino
Questo Gevrey-Chambertin accompagnerà idealmente un carré d’agnello arrosto alle erbe, una faraona ai funghi selvatici, oppure formaggi stagionati a pasta molle (Époisses, Langres). Per un abbinamento più contemporaneo, lo si potrà associare a un risotto cremoso ai finferli.
Conclusione del team Oeni
Il Gevrey-Chambertin « Mes Cinq Terroirs » 2022 di Denis Mortet illustra perfettamente la capacità del domaine di rivelare la diversità dei climats di Gevrey in uno stile al tempo stesso generoso, elegante e preciso. È una bottiglia che sedurrà tanto gli appassionati in cerca di un piacere immediato quanto i collezionisti pazienti. Un must del millesimo.




