Degustazione di vino

Intervista a François Régis de Fougeroux di Domaines Langlois a Saumur

 · April 25, 2025

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Nel primo episodio del podcast Entre Deux Vins di Oeni, François Régis de Fougeroux, direttore del Domaine Langlois a Saumur, ci invita a immergerci nella storia affascinante della maison Langlois-Château e a scoprire i segreti della produzione di crémant d’eccezione.

La storia di Langlois-Château: un’alleanza di savoir-faire e terra

Langlois-Château è una delle antiche maison di Saumur, fondata nel 1885 da Édouard Langlois e da sua moglie Jeanne Château. La loro storia d’amore ha dato vita a una maison di prestigio, unendo savoir-faire vitivinicolo e un terroir d’eccezione. "All’inizio era una storia d’amore", spiega François Régis de Fougeroux. Édouard Langlois, capo cantina in una maison vicina, si associò alla famiglia de Bonnmann, proprietaria di vigne a Saint-Hilaire-Saint-Florent, per fondare quella che sarebbe diventata Langlois-Château. Dopo la Prima guerra mondiale, fu Jeanne, vedova di Langlois, a portare avanti l’attività e a conservare il nome della tenuta, preservando così l’eredità della coppia.

La terra al cuore dell’identità di Langlois

François Régis de Fougeroux, figlio di agricoltore, ha sempre avuto un legame forte con la terra. Arrivando al Domaine Langlois, era particolarmente attratto dalla possibilità di lavorare direttamente con il terroir, un aspetto fondamentale nella produzione di crémant di qualità. "Questo contatto con la terra era essenziale", sottolinea. Langlois è una delle rare maison di Saumur a possedere vigne proprie, il che permette a François Régis de Fougeroux di padroneggiare l’intera filiera produttiva, dalla vite alla bottiglia.

Il DNA della tenuta si fonda su questa filosofia: "Bisogna padroneggiare la fase a monte", precisa. Langlois-Château pone grande attenzione al possesso di un vigneto e a una gestione completa del processo produttivo, e questo conferisce ai vini elaborati una singolarità e una precisione notevoli.

L’arte dell’assemblaggio: un lavoro di pazienza

L’assemblaggio dei vini è un momento cruciale nella produzione di crémant. Ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta di un semplice aggiustamento di vitigni. "L’assemblaggio non è una rivoluzione, ma un lavoro di lungo periodo", sottolinea François Régis. Al Domaine Langlois, ogni cuvée nasce da uve provenienti da diversi terroir, selezionati con cura per le loro caratteristiche uniche. Questo approccio permette di affinare, anno dopo anno, l’identità della tenuta.

La separazione delle cuvée in base ai terroir e ai vitigni, combinata con un affinamento sui lieviti, crea bollicine di finezza eccezionale. Il lungo invecchiamento dei crémant, talvolta fino a tre anni, conferisce loro una complessità e una struttura che permettono di svilupparsi in modo armonioso.

Un impegno verso l’agricoltura biologica

Il Domaine Langlois ha fatto la scelta strategica di passare all’agricoltura biologica, una decisione che riflette il profondo impegno della tenuta per la salvaguardia del terroir. "Tutti i nostri vigneti saranno biologici nel 2025", annuncia con orgoglio François Régis. L’obiettivo è garantire un futuro sostenibile alla produzione di crémant, nel pieno rispetto dell’ambiente. La tenuta gestisce attualmente 63 ettari in agricoltura biologica e prevede di convertire progressivamente l’insieme dei suoi vigneti.

Il Chenin: un vitigno d’elezione per i crémant

Il Chenin, vitigno simbolo della tenuta, è al centro dell’identità di Langlois. François Régis ne parla con passione: "Il Chenin è un vitigno molto rivelatore del terroir". Possiede una capacità unica di esprimere la mineralità e la sottigliezza del suolo su cui è coltivato. Questa caratteristica rende il Chenin un vitigno ideale per la produzione di crémant, dove acidità e freschezza sono essenziali per creare una bollicina raffinata.

L’innovazione al servizio della tradizione: la prima cuvée Blanc de Blancs

Nel segno dell’innovazione, senza rinunciare alla tradizione, Langlois-Château ha lanciato la sua prima cuvée Blanc de Blancs nel 2019. Questa cuvée segna una tappa importante nella storia della tenuta, perché incarna la visione del futuro del crémant. "Questa cuvée rappresenta la nostra linea guida", spiega François Régis. È stata prodotta a partire da uve biologiche provenienti dalle vigne della tenuta, con l’obiettivo di far emergere l’essenza stessa del terroir di Saumur.

Conclusione: alla scoperta del Domaine Langlois

François Régis de Fougeroux conclude l’intervista invitando gli ascoltatori a scoprire il Domaine Langlois a Saumur. "Saremmo lieti di accogliervi e di farvi scoprire i nostri universi viticoli", afferma, invitando ciascuno a venire a esplorare la storia e la passione che si celano dietro ogni bottiglia. La tenuta, ormai proiettata verso un futuro biologico, continua a far risplendere il savoir-faire ligure rispettando al tempo stesso il proprio passato.

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Questa video intervista appassionante con François Régis de Fougeroux mette in luce la ricchezza del terroir di Saumur, l’importanza del vitigno Chenin e l’impegno del Domaine Langlois nella produzione di crémant di qualità eccezionale. Un must per gli amanti dei vini effervescenti e delle belle storie di terroir. Vi invitiamo anche a vedere il secondo episodio "Intervista con Marielle Cazaux di Château La Conseillante", che ci ha raccontato la sua visione del vino, l’evoluzione delle pratiche viticole e il suo straordinario percorso nel mondo del vino.

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